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coltivazione riso

La nostra azienda ha tradizione secolare nella lavorazione del riso, lavorazione che da anni viene tramandata con successo seguendo canoni basati sulla naturale lavorazione del prodotto.

Il nostro lavoro inizia con la coltivazione diretta del riso che viene effettuata nella nostra azienda oppure da aziende agricole collaboratrici che ci conferiscono i loro prodotti.

Superato il primo esame qualitativo il risone viene da noi ritirato e stoccato in silos dove di norma viene fatto riposare. Durante la stagionatura il riso infatti subisce modifiche fisico-chimiche che completano la definitiva maturazione fisiologica della cariosside, perfezionandone le caratteristiche qualitative del prodotto. Questo processo avrà un effetto positivo sul riso lavorato, migliorandone la digeribilità e completandone le attitudini alla cottura.


La fase successiva comprende la vera e propria lavorazione per trasformare il risone grezzo in prodotto pronto per essere cucinato.

silos




Essendo da sempre nostra volontà offrire un prodotto fresco, la prima fase di lavorazione consiste nel prelevare dai silos di stagionatura la quantità di risone necessaria a soddisfare le esigenze del momento. Il risone prelevato viene quindi fatto stazionare in un silo di pre-lavorazione dal quale viene fatto defluire in modo regolare e costante per avere una lavorazione ottimale.

A questo punto il risone inizierà la fase di prima pulitura e aspirazione di eventuali polveri, sgusciatura e separazione dei chicchi immaturi due fasi di sbiancatura per abrasione ed una terza per frizione del prodotto con se stesso dove sfruttando quella piccola percentuale di olio contenuta nella gemma della cariosside si otterrà una rifinitura naturale del prodotto.

aspirazione frizione selezione

Finita la fase di sbiancatura il riso passa alla fase di selezione che viene fatta prima meccanicamente per separare i chicchi rotti, gessati, difformi, ed infine tramite selezionatrici ottico-elettroniche si passa alla separazione dei chicchi macchiati o striati.

E’ importante sottolineare che in ogni fase di lavorazione il nostro riso viene seguito scrupolosamente con la massima attenzione per portare sulle vostre tavole un prodotto di qualità superiore.

controllo finale

L’ultima fase è quella del confezionamento nei diversi tipi di imballaggi. I dosatori automatici versano prima quantità prefissate di riso nei sacchetti che poi vengono sigillate per cucitura o per termo-saldatura.

La confezione può anche essere in atmosfera protettiva, un processo di conservazione degli alimenti con metodi completamente naturali.

Questo metodo di confezionamento assicura l'integrità del prodotto preservando la rottura dei chicchi. a differenza del riso sottovuoto dove si crea un compattamento che favorisce il formarsi di micro-fessure le quali provocano la rottura del chicco al momento della cottura.

Il confezionamento in atmosfera protettiva è una tecnica di conservazione piuttosto recente ed è l’evoluzione del confezionamento in pellicola plastica degli alimenti. Nato nei primi decenni del secolo scorso e seguito nella sua evoluzione tecnologica dal confezionamento sottovuoto.

il primo esempio applicativo di confezionamento in atmosfera protettiva si ha nel 1927, per stoccare le mele in ambiente ad ossigeno ridotto ed alta concentrazione di anidride carbonica. Nel 1930 tale tecnica venne usata su larga scala per il trasporto di frutta nelle navi. La tecnica venne estesa anche per il trasporto di carne.

Le map (modified atmosphere packaging ) per piccole confezioni sono state applicate solo nei primi anni ‘70 in europa. La carne confezionata in map viene introdotta per la prima volta nel regno unito nel 1979 da marks e spenser. Il successo di questo prodotto permise l’ estensione di questa tecnica di confezionamento a numerosi altri prodotti.